Finalmente riaperto il Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie (TA)

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di Annalisa Bugliani – Dopo ben sette mesi di chiusura al pubblico  hanno, finalmente, riaperto le botteghe che da sempre animano il Quartiere delle Ceramiche di Grottaglie (TA) e l’annesso Museo della Ceramica.
Il Museo conta oltre 500 manufatti che raccontano la storia della produzione ceramica locale dalla Presitoria al contemporaneo.
Il quartiere delle ceramiche di Grottaglie con oltre 50 botteghe artigianali è una realtà unica in Italia e nel mondo. Alcune botteghe hanno ancora al loro interno torni e fornaci e in ciascun laboratorio è possibile osservare le diverse fasi di lavorazione degli oggetti, secondo la tradizione nata nel Medioevo.
L’attività artigianale e artistica delle ceramiche si svolge storicamente a Grottaglie ed è ancora oggi fiorente anche grazie alla presenza delle ricche cave di argilla rossa presenti sul territorio.
Una specifica attività artigianale, oggi riconosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, si è sviluppata lungo la gravina San Giorgio e ha dato vita nei secoli a un intero quartiere di esperti ceramisti i quali, ricavando laboratori e forni di cottura nella roccia di ambienti ipogei utilizzati in passato anche come frantoi, hanno saputo far crescere le loro attività.
Nello storico Quartiere delle ceramiche sono attive oltre 50 botteghe artigianali, alcune delle quali hanno ancora all’interno torni e fornaci e in ciascun laboratorio è possibile osservare le diverse fasi di lavorazione degli oggetti, secondo la tradizione nata nel Medioevo.

Qui, oltre a piatti, ciotole, coppe, recipienti di varie forme, vengono prodotti i galletti, tipici di Grottaglie, i “pumi”, che si vedono esposti sui davanzali delle case salentine e sono considerati di buon auspicio (ma solo se dati o ricevuti in dono), e la “pupa baffuta“: personaggio nato da una antica leggenda.
Il turismo per Grottaglie, soprattutto quello estivo è diventato uno straordinario “generatore” di economia. – ha detto l’assessore al turismo Mario Bonfrate – Vedo molto entusiasmo tra i nostri commercianti e artigiani, loro rappresentano una grande forza propulsiva per la ripresa. La pandemia sta cambiando il nostro modo di viaggiare e per questo pensiamo che ci saranno tanti turisti e viaggiatori che verranno a Grottaglie per scoprire il patrimonio turistico della nostra città”.
A pochi passi dal quartiere, nel dirompente Castello Episcopio, riapre anche il Museo della Ceramica, altro centro attrattivo turistico pugliese. L’esposizione permanente da vita e sostanza al più importante museo pugliese sul tema dell’arte delle ceramiche.
Il Museo è suddiviso in cinque sezioni e svela ben 517 pezzi che vanno dalla ceramica tradizionale d’uso, alle maioliche fino agli oggetti contemporanei. I manufatti, che provengono da collezioni pubbliche e private, raccontano la storia di un passato in cui la ceramica rivestiva un ruolo fondamentale nella vita degli uomini, soddisfacendo il loro bisogno primario di igiene e di conservazione degli alimenti, ma anche la loro necessità di possedere oggetti che assolvessero ad una funzione puramente ornamentale.

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