A Madrid per il bicentenario del Prado con Goya e migliaia d’altri capolavori

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di Veronica Ferretti –  Il 19 novembre il Museo El Prado di Madrid celebrava i duecento anni dalla sua fondazione e questo ci è sembrato motivo imperdibile per tornare a fargli visita dopo l’ apertura delle cerimonie alla avvenuta alla presenza della regina Letizia. Due eventi speciali, oltre alle migliaia di capolavori conservati da due secoli a questa parte, accolgono il visitatore per questa ricorrenza.

Il primo si chiama “Dibujos di Francisco Goya”, una raccolta di cento disegni del grande pittore e incisore aragonese accompagnati da un ‘Catalogo ragionato’ con il motto dell’artista ‘Solo la voluntad me sobra’ che comprende il ‘Quaderno italiano’ e gli ‘Album di Bordeaux” alla cui esposizione , che resterà aperta al pubblico fino al 16 febbraio del 2020, è stata riservata una intera ala del museo.

La seconda mostra speciale di questo bicentenario è dedicata alla “Historia de dos pinturas”: Stefania Anguissola e Lavinia Fontana. In altre sezione del Prado viene presentata anche un’ampia selezione delle opere del celebre scultore Alberto Giacometti mentre nella sala trentanove è stato curata, con un nuovo allestimento, la galleria dei ritratti della dinastia dei Borbone.

Al termine di una giornata trascorsa nelle tante sale che ospitano ben ottomilaseicento dipinti e settecento sculture, la visita al Museo del Prado con le insegne di “Un lugar de memoria” ne lascia fermamente impresse nella memoria quanto meno le seguenti che riteniamo assolutamente imperdibili.

Velasquez: “ Le filatrici” e “Las Meninas” che con la sua grandezza di tre metri per lato è il singolare ‘quadro riflesso’ con la coppia reale dipinta nello specchio mentre assiste alla realizzazione del quadro dell’Infanta Margherita con attorno le dame di corte. Bosch: ” Trittico del giardino delle delizie di Hieronymus”. Bruegel. “Il trionfo della morte”. Goya: “3 maggio1808”, la fucilazione dei rivoltosi spagnoli ad opera dei francesi. Goya: “ La Maja desnuda” e “La Maja vestida” . Rubens: “Le tre Grazie”. Rubens e Tiziano a confronto con “Adamo ed Eva”. El Greco: “Cavaliere con la mano sul petto”. Caravaggio: “Davide e Golia”. Caravaggio: “San Geronimo”. Beato Angelico. “ L’Annunciazione”. Durer: “Autoritratto” e Raffaello “L’andata al calvario” .

 

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