A Marina di Pietrasanta tutti i colori della natura dipinta da Marco Dolfi

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di Veronica Ferretti – Ultime settimane per ammirare, sul Lungomare Roma di Marina di Pietrasanta, la visione solare di colori della natura consumata dal volgersi delle stagioni godibile nella mostra di Marco Dolfi, un maestro della pittura contemporanea nativo di Viareggio e da vent’anni docente dell’Accademia delle Belle Arti, ieri quella di Roma, oggi quella di Carrara.

Quelli di Dolfi sono dipinti capaci di illuminare le pareti di qualunque interno con nature morte vivificate ora dall’esplosione dei colori di un mazzo di girasoli (la memoria va a quelli di VanGogh), ora da un fascio di rose appassite dal tempo o di delicati fiori celesti e perfino dal rosso vermiglio di melograni aperti sul tavolo.

Il correlativo oggettivo che suscitano le opere di Dolfi è il sentimento del tempo, l’emozione che suscita nel visitatore una natura che – ora vibrante di gialli d’ocra oppure di verdi intensi, ora arida ed esangue a seconda del variare delle stagioni, rimanda al clima aulico e straniante dei versi del “meriggiare pallido e assorto” di Eugenio Montale in “Ossi di Seppia”

Simile, ci sembra, infatti il sentimento della natura – inteso come ricerca del senso della vita – dato dalla visione delle opere di Marco Dolfi con i versi del poeta laddove dicono: “Vedi, nei silenzi in cui le cose / sembrano vicine a tradire / il loro ultimo segreto /, talora ci si aspetta / di scoprire uno sbaglio di Natura / che ci metta / nel mezzo di una Verità”.

 

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