Alla Galleria Bonelli: Jacopo Mazzonelli Difference and Repetition a cura di Daniele Capra

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Alla Galleria Giovanni Bonelli, dal 28 febbraio al 7 aprile 2019, la personale di Jacopo Mazzonelli “Difference and Repetition” a cura di Daniele Capra.
Il titolo della mostra è un omaggio al celebre testo di Gilles Deleuze che problematizza
una serie di questioni ontologiche caldeggiando la necessità della liberazione del
pensiero dall’assoggettamento a logiche e criteri precostituiti. La mostra, curata da
Daniele Capra, raccoglie una dozzina di lavori recenti dell’artista, per la maggior parte
installazioni e opere scultoree, nei quali le dinamiche di reiterazione processuale e di
ripetizione di alcuni elementi visivi sono gli aspetti generativi fondanti.
L’artista recupera, smembra e reimpiega strumenti musicali ormai dismessi, obsolete
macchine da scrivere meccaniche, speaker gracchianti, vecchie luci e tutto un universo
di oggetti che vengono poi risemantizzati all’interno di una nuova opera: egli trova loro
un posto, un ruolo – sia esso linguistico o estetico – ricomponendo in tale modo la loro
esistenza nell’alveo del fruibile.
Il lavoro di Jacopo Mazzonelli è caratterizzato da una forte interazione tra istanze
musicali e letterarie. Evidenti i riferimenti agli strumenti (la tastiera e i martelletti del
pianoforte, gli ottoni, gli archi), di cui l’artista ricombina frequentemente le parti costitutive,
ma anche le ispirazioni tratte dalle più significative composizioni delle avanguardie del
Novecento. Sovente i titoli delle sue opere raccontano, in modo sintetico e poetico, le
pieghe più inestricabili del nostro pensiero e rendono manifesta, nella forma di
un’epifania, prospettive di senso apparentemente nascoste sotto l’epidermide
dell’ordinario.
A conclusione della mostra, in concomitanza del weekend di MiArt, la galleria ospiterà
sabato 6 aprile una performance realizzata in collaborazione con Tovel (aka Matteo
Franceschini) e Eleonora Wegher.
Jacopo Mazzonelli (Trento, 1983. Vive e lavora a Verona)
Diplomato in pianoforte e in musica contemporanea presso l’Accademia Internazionale TEMA di Milano, Jacopo Mazzonelli
realizza sculture, assemblaggi e installazioni che indagano l’ampia zona di confine tra arti visive e musica. L’indagine sulla
percezione del ritmo e del divenire del tempo si accompagna a quella sul “gesto musicale” inteso come ciò che sottende
l’esecuzione e non il suono prodotto: lavorando sull’interpretazione e sulla visualizzazione della dimensione sonora, l’artista si
confronta con strumenti che destruttura, trasforma e ricompone. Suoi lavori sono già in importanti collezioni tra le quali: AGIVerona; Caldic Collection, Rotterdam, Unicredit Art Collection; VAF Stiftung Collection; MART Collection, Rovereto;
Fondazione Francesco Fabbri, Treviso. Tra le principali esposizioni ricordiamo: “Sonografia”, Museo Internazionale e
Biblioteca della Musica di Bologna (2018); To Be Played at Maximum Volume”, Mart-Galleria Civica di Trento (2017); VI Vaf
Prize-Posizioni Attuali dell’arte, Schauwerk – Sindelfingen – Stuttgart e Stadtgalerie – Kiel (2014).

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