ANNA: una nuova avventura di NICCOLÒ AMMANITI tra letteratura e cinema

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di Annalisa Bugliani – Presentiamo l’ultimo lavoro per lo schermo di Niccolò Ammaniti: si tratta di ANNA, una serie che vedremo su Sky.
Il teaser trailer con le prime immagini di ANNA è stato divulgato nelle ultime ore.
La serie è stata creata da Niccolò Ammaniti ed è tratta dal suo romanzo omonimo, fra i più amati della sua produzione (edito in Italia da Einaudi).

Anna è il secondo progetto per Sky, dopo il successo de Il Miracolo, dello scrittore Premio Strega.
Niccolò Ammaniti è regista della serie, di cui firma la sceneggiatura con Francesca Manieri.
Anna è il distopico racconto di un mondo distrutto, devastato da un virus che uccide gli adulti e risparmia i più piccoli.
L’esordiente Giulia Dragotto (13 anni, scelta fra oltre duemila candidate) è la ragazzina protagonista, che parte alla ricerca del fratellino rapito, Astor – interpretato da Alessandro Pecorella (9 anni, anche lui alla sua prima apparizione in TV). Fra campi arsi e boschi misteriosi, ruderi di centri commerciali e città abbandonate, fra i grandi spazi deserti di un’isola riconquistata dalla natura e selvagge comunità di sopravvissuti, Anna ha come guida il quaderno che le ha lasciato la mamma con le istruzioni per farcela. E giorno dopo giorno scopre che le regole del passato non valgono più, dovrà inventarne di nuove.
Il legame tra letteratura, narrativa e cinema è, per Ammaniti antico, profondo e ricco di suggestioni e soddisfazioni.

Già con il suo primo romanzo ‘Branchie’, Niccolò Ammaniti era entrato, negli anni Novanta, a far parte di quella generazione di scrittori che avrebbero significativamente segnato il cinema e la letteratura contemporanei, così come Alessandro Baricco, Sandro Veronesi e Giuseppe Culicchia, per citarne alcuni.
“Branchie”, pubblicato da Ediesse nel 1994 per esssere poi acquistato e ripubblicato da Einaudi nel 1997, racconta la storia di un ragazzo romano malato di tumore che si trova catapultato suo malgrado in India, dove è costretto a vivere una serie di sgradevoli avventure. La trasposizione cinematrografica di questa opera avvenne solo nel 1999 e il ragazzo protagonista, fulcro della storia, venne interpretato dal controverso cantante Gianluca Grignani e dalla bellissima attrice romana Valentina Cervi; il film, in realtà, non ebbe poi un significativo riscontro.

Ma prima del film ‘Branchie’, Ammanniti aveva già avuto un’altra trasposizione cinematografica di un suo racconto lungo edito nel 1996: ‘L’ultimo Capodanno’. Un testo che aveva consacrato Ammaniti come uno dei principali rappresentanti del gruppo di scrittori dell’antologia splatter definiti ‘Cannibali’.
Il film tratto dall’opera letteraria uscì nel 1998 e venne diretto da Marco Risi, sceneggiato dallo stesso Ammaniti e interpretato da Monica Bellucci.

Ammaniti incontrò, però, il vero successo piu tardi, nel 2001: anno in cui pubblicò il romanzo ‘Io non ho paura’. Questo romanzo dopo aver ricevuto il Premio Repaci a Viareggio venne trasposto per il cinema, due anni dopo, nell’omonimo film di Gabriele Salvatores. La storia racconta il drammatico rapimento di un bambino del nord, costretto in prigionia al sud, che riesce ad instaurare un rapporto di amicizia con il figlio di uno dei suoi rapitori.
Nel 2004 Ammaniti scrive il soggetto per il film ‘Il siero della vanità’, diretto da Alex Infascelli.
Nel frattempo Gabriele Salvatores nel 2008 decide di realizzare un altro film tratto dal libro successivo di Ammaniti ‘Come Dio Comanda’, vincitore del Premio Strega nel 2007, per cui Ammaniti riceve anche il Premio Flaiano per la sceneggiatura.

Nel 2012, un altro libro di Ammaniti ‘Io e te’ trova ancora conferma nella trasposizione sul grande schermo. Questa volta la storia viene diretta dal grande regista Bernardo Bertolucci, che realizza l’ultimo film della sua lunga e prestigiosa carriera, che racconta la storia drammatica della vita di un adolescente che si nasconde per una settimana nella cantina di casa, all’insaputa della famiglia isolandosi nel suo mondo e che verrà scoperto dalla sorellastra.

Nel 2015 Ammaniti pubblica il suo settimo romanzo dal titolo ‘Anna’ e nel 2017 Sky annuncia la realizzazione di una nuova serie tv chiamata ‘Il miracolo’, incentrata sulle conseguenze della lacrimazione di una statua della madonna in un piccolo centro. Ammaniti, in questo caso, non solo scrive la sceneggiatura ma, per la prima volta, si cimenta anche, finalmente, nei panni di regista.
Ad oggi pare essere giunta a piena maturazione tra lo scrittore, lo scenneggiatore e il regista.
Una condizione che parrebbere preludere a nuovi, futuri, eccellenti traguardi.

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