Castiglioncello del Trinoro: musica e arte in uno splendido sito culturale rinascimentale

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di Ettore Neri
Visitando la Val d’Orcia, riconosciuta patrimonio mondiale dell’umanità dall’Unesco in quanto “eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo rinascimentale per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un’immagine esteticamente gradevole”, possiamo avere la splendida sorpresa di imbatterci in luoghi magici come Castiglioncello del Trinoro, frazione del Comune di Sarteano, collocata su un altopiano della Val d’Orcia, al confine con la Val di Chiana.
Castiglioncello del Trinoro oggi fa parte dei siti culturali rinascimentali toscani grazie alle produzioni di Monteverdi Tuscany che riguardano sia la realizzazione di mostre di arte, sia l’organizzazione di concerti che si tengono nella chiesa di Sant’Andrea.

Attualmente in corso il programma Concerti 2018-19 che, aperto il 18 giugno 2018, proseguirà fino al 13 aprile 2019 con musicisti di grande qualità che eseguiranno tra le altre opere di Brahms, Beethoven, Liszt, Handel, Scarlatti, Mozart. In programma anche Recital vocali, Gospel jazz vocal, Blues e composizioni contemporanee.
Castiglioncello del Trinoro, antico centro villanoviano-etrusco, fu nel medioevo un castello fortificato di proprietà dei conti Manenti di Sarteano, ricordato dalla tradizione come Castrum Trinum Latronum, “Castello dei tre ladroni”, pronti a taglieggiare pellegrini e viandanti di passaggio lungo la via Francigena.
Delle antiche fortificazioni e delle cinque chiese, oltre ai ruderi del Castello di Castiglioncello del Trinoro, restano la Porta senese e la chiesa romanica di Sant’Andrea.
In zona sono visitabili il sito archeologico della Necropoli di Poggio Rotondo-Solaia-Macchiapiana e la Riserva naturale Pietraporciana.
Da qualche anno il borgo è stato in gran parte acquistato e ristrutturato con grande rigore filologico da un cittadino statunitense che lo ha trasformato nel 2012, con la Monteverdi Tuscany, in uno straordinario albergo diffuso con spa, piscina, ristoranti, bar, appartamenti, casali.

Al fine di salvaguardare l’autenticità del villaggio e di preservare la cultura locale, ciascun edificio è stato accuratamente ristrutturato nel rispetto dello stile originario, con l’aggiunta di arredamenti moderni e finiture lussuose. L’hotel si fonde alla perfezione con il villaggio, ed è difficile riuscire a distinguere le residenze private dalle strutture che ospitano Monteverdi Tuscany.
Nel corso dei lavori sono stati ritrovati i ruderi dell’antico castello.
Oggi i ruderi sono conservati e visibili a anche la chiesa di Sant’Andrea è stata restaurata. Grazie all’iniziativa di un imprenditore privato è stata realizzata una eccellente operazione di recupero e restauro storico e architettonico a tutela del borgo che stava deperendo.
Monteverdi Tuscany organizza nel borgo numerose rassegne espositive.
La galleria d’arte Monteverdi ha esposto molte opere di numerosi artisti internazionali di alto livello come Patrizio Di Massimo (Italia), Fay Nicolson (Regno Unito), Sanya Kantarovsky (Russia/Stati Uniti), Marvin Gaye Chetwynd (Regno Unito), LV Peng (Cina), Andrea Chiesi (Italia) e Rob Mango (Stati Uniti).
Tutte le mostre sono gratuite ed aperte al pubblico.

I programmi artistici e della galleria sono a cura di Sarah McCrory. Sarah già direttore del Glasgow International Festival (http://glasgowinternational.org/). McCrory ha lavorato per tre anni come curatrice di Frieze Projects and Film, programma realizzato annualmente alla Frieze Art fair, realizzando oltre 20 progetti e 14 film. Nel 2012 ha anche curato il programma del Festival di Londra 2012.

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