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Centro Arti Visive Pietrasanta: “Michelangelo Reload” un Workshop per giovani artisti

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di Annalisa Bugliani – Si è concluso sabato 10 novembre scorso Il workshop residenziale della Fondazione Centro Arti Visive di Pietrasanta ‘Michelangelo Reload’ curato da Alessandro Romanini, che ha visto per una settimana 10 giovani artisti internazionali interagire con artisti, architetti e curatori ma soprattutto con artigiani e laboratori del territorio di Pietrasanta.
Le lezioni sono state tenute dal prof. Alessandro Romanini, dall’architetto Paolo Bertoncini Sabatini e del dottor Paolo Emilio Antognoli, visiting curators della residenza.
Nel periodo formativo si sono tenute inoltre lezioni e workshop con gli artisti tutor: Daniele Bacci, Michelangelo Consani, Giuseppe Donnaloia, Aron Demetz, Massimiliano Pelletti, che hanno illustrato i vari aspetti della genesi di un’opera, dall’ideazione alla produzione fino alla sua divulgazione.
La didattica è stata completata da sopralluoghi in alcuni dei laboratori più rappresentantivi della tradizione artistica cittadina.

Il workshop a carattere residenziale proposto dal CAV e rivolto a giovani artisti delle varie discipline ha avuto un chiaro richiamo alla lezione del Buonarroti con una didattica impostata nel segno della multidisciplinarietà e della trasmissione diretta da maestro ad allievo. Fondamentale è stato il supporto delle alte maestranze artigiane, depositarie di quella conoscenza legata al “saper-fare”, trasmessa per generazioni a partire dal Michelangelo.
Il progetto è stato pensato e curato da Alessandro Romanini, realizzato dalla Fondazione Centro Arti Visive con il contributo di Regione Toscana e della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e con il patrocinio di Comune di Pietrasanta e di Artigianart. Questa sinergia ha permesso di rendere la partecipazione alla residenza completamente gratuita per i 10 vincitori del bando, giovani creativi italiani e stranieri, che sono stati selezionati dopo aver presentato la propria candidatura insieme ad altri 40 richiedenti.
Liana Ciaccio, Presidente della Fondazione CAV, visto l’alto numero di domande pervenute, ha già annunciato una seconda edizione del workshop per il prossimo dicembre.
Altri dieci creativi under 35 sono già stati selezionati e avranno così l’opportunità di prendere parte a ‘Michelangelo Reload’ seconda sessione, che si terrà dal 10 al 16 dicembre p.v.
“Il format didattico del CAV, che intende rinverdire l’eredità trasmessa da Michelangelo, si innesta in maniera sinergica nel sistema produttivo locale, vocato storicamente alla produzione artigianale–artistica di alto livello, che ha reso la città di Pietrasanta famosa nel mondo” afferma la presidente del CAV, Liliana Ciaccio.
In questo modo alle lezioni, al rapporto diretto con l’artista, facilitato dalla formula residenziale, si aggiunge l’unicum offerto da un territorio come Pietrasanta e dal suo tessuto produttivo che coinvolge le principali tecniche e i principali materiali artistici.

“E’ la natura del peculiare luogo e del suo tessuto artigianale sociale, la sua connotazione storico-culturale che offre la possibilità di poter facilitare l’incontro fra creazione e produzione, fra ideazione e realizzazione, fra artista e artigiano, in un rapporto dialettico, innovativo pur nel rispetto dei dettami della tradizione” sottolinea il curatore Alessandro Romanini.
I dieci artisti che hanno partecipato alla prima edizione e che hanno prodotto e allestito nuove opere sono: : Lorenzo Bottari, Alessandra Cecchini, Gennifer Deri, Janas Kolecki, Kaspar Ludwig, Hannes Mussner, Francesco Penci, Marco Ranieri, Alessandra Sarritzu, Antonio Sidibè.
Tra sabato 10 e domenica 11 novembre i partecipanti al workshop hanno mostrato ai numerosi visitatori la loro “Stanza d’Artista” e le loro opere.
L’inaugurazione delle “Stanze d’Artista” è stata preceduta da una tavola rotonda aperta al pubblico cui hanno preso parte i docenti, i curatori, professionisti del settore e rappresentanti delle istituzioni su “Arte contemporanea tra globalismo e genius loci, creazione e produzione”.

Si è potuto così offrire al pubblico l’occasione di comprendere il complesso e articolato panorama dell’arte e della cultura contemporanea dalla viva voce di alcuni dei principali protagonisti, che hanno anche fatto da “accompagnatori” alla mostra che i giovani artisti hanno allestito all’interno delle stanze dell’ex Convento dei Frati, sede della Fondazione.
Una mostra che ha avuto il grande pregio di illustrare il ricco paradigma di forme e poetiche diverse che caratterizzano l’ultima generazione artistica.

Pittura, scultura, fotografia, disegno, video, tutte le discipline espressive rilette in una dinamica combinatoria nuova e sperimentale, che tiene insieme armonicamente la conoscenza dell’arte, l’eredità dalla tradizione e le innovative sperimentazioni tecnologiche e linguistiche della contemporaneità.

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