Fino a ottobre una mostra a Vinci con documenti dell’Archivio di Stato DA PIETRE DURE, ALMA MATER E ORESTE RUGGIERO NUOVE INTERPRETAZIONI DEL DISEGNO 8P DI LEONARDO

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Di Veronica Ferretti – Continuerà fino al 26 maggio la mostra dell’originale del celebre “Paesaggio” datato 8 agosto 1473 di Leonardo prima di tornare agli Uffizi di Firenze. Proseguirà, invece, fino al 15 ottobre quella con documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Firenze affinché altre migliaia di visitatori possano continuare a compiere nuove scoperte e interpretazioni sul talento del Genio da Vinci. Una di queste, certamente la scoperta più importante, viene dalle analisi a raggi infrarossi condotte da Cecilia Frosinini nell’Opificio delle pietre Dure. Esse rivelano che il disegno “Paesaggio con fiume” è stato eseguito da Leonardo nel corso di due differenti stesure. Le due scritte autografe presenti sul disegno svelano, inoltre, che Leonardo era ambidestro: la scritta sul davanti è tracciata “ a specchio”, con la mano sinistra, mentre quella sul retro è invece eseguita con la mano destra.
A loro volta, i ricercatori dell’Alma Mater, dipartimento di architettura dell’Università di Bologna, hanno messo a confronto dell’originale esposto a Vinci una riproduzione del disegno realizzata in digitale ad alta definizione che ha permesso al pubblico di esplorare gli strumenti e la tecnica utilizzata da Leonardo con il suo ineguagliabile talento. Ma l’interpretazioni più sorprendente viene da Oreste Ruggiero, architetto, artista e studioso del Rinascimento fiorentino il quale considera questa opera d’arte un ‘Disegno del territorio vivente’. Paesaggio con fiume non sarebbe soltanto la rappresentazione topografica della pianura della Val di Nievole, terra nativa di Leonardo, ma, riferendosi alla ‘magia rivelatrice’ di Marsilio Ficino , una vera e propria Natura Vivente.
Questo ‘Paesaggio con fiume’, insomma, è inteso e reso come un luogo sacrale dove le piante e le acque palustri, lo scorrere delle fonti termali e delle sorgenti protette da pareti rocciose rivela, all’interno di masse apparentemente inerti, mitici organismi viventi. Sulla destra del disegno, ad esempio, in cima alla roccia, secondo il metodo congetturale di Ruggiero, si intravede il volto di un leone che guarda verso la pianura, animale di cui, nella parte in basso a sinistra , ricompare poi una zampa in posizione simile a quella della sfinge egizia che ha testa umana e corpo di leone.
Più in basso ancora, il becco ricurvo di un’aquila, simbolo scelto da Zeus per infliggere la pena eterna a Prometeo benefattore dell’umanità, sovrasterebbe proprio la figura di un gigante disteso. In alto, in posizione sovrastante la cascata, comparirebbero, infine, i segni del drago, figura che Leonardo rappresenterà poi in lotta con un leone in un disegno di anni successivi al quale 1473.
Sul retro del disegno leonardiano sagome umane lungo il crinale di una collina, un gigante librato in aria e il tratteggio di un viso con capigliatura ricciuta sono altri messaggi il cui significato rimanda al ‘paesaggio vivente’ disegnato sul recto.

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