Cosa si nasconde negli occhi della Gioconda?

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L’affascinante teoria elaborata dall’Associazione storico culturale “Il Cuore di Bartolomeo” rappresentata nella conferenza dal titolo “Da Arpocrate a Leonardo: l’occhio ermetico del genio”

La prima conferenza sull’“occhio ermetico” di Leonardo, svoltasi a Viareggio nella suggestiva sala Pieraccini della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea Lorenzo Viani, ha segnato il tutto esaurito, con parte del pubblico che addirittura è rimasta in piedi per la durata di tutta la manifestazione. I rappresentanti dell’Associazione Culturale “Il Cuore di Bartolomeo” – Antonello Borella, Riccardo Gambi, Guido Garbi, Ugo Nasi e Gabriele Panigada –, che hanno rapito la platea dall’inizio alla fine dell’evento, hanno così visto
premiato l’impegno delle ricerche e degli studi che li ha coinvolti per più di tre anni.
ll motivo di un così forte interesse di pubblico è stato, senza dubbio, il tema. In occasione delle celebrazioni per il Cinquecentesimo anniversario della morte di Leonardo da Vinci, nel calendario di eventi per Amico Museo patrocinati dalla Regione Toscana e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Viareggio, è stata presentata per la prima volta al pubblico una nuova interpretazione della più celebre opera del Genio, la Gioconda, grazie all’individuazione di un simbolo “occulto”, celato dall’artista nelle vesti di Monna Lisa.

Ma cosa lega Arpocrate, antica divinità egiziana del silenzio, a Leonardo da Vinci? C’è un sottile ma tenace filo rosso che, dall’Oriente, attraverso i millenni e passando per l’Egitto e la Mesopotamia, la Grecia Ellenistica e l’Impero romano, i primi monaci cristiani e antichi ordini cavallereschi a cavallo tra Medioriente ed Occidente, arriva fino all’Umanesimo e il Rinascimento, dove si incarna nei tanti simboli celati nelle opere dei grandi artisti italiani. Tra questi anche il Genio vinciano. E non è un caso che la Gioconda sia l’opera più celebre e controversa del suo percorso, quella dalla quale l’artista non si separerà mai. Nella fitta trama di simboli che Leonardo intesse con cura nel ritratto di Monna Lisa, è scritto il messaggio più importante della sua opera di scienziato, artista e uomo: un vero e proprio testamento spirituale e filosofico dal respiro universale.
L’evento è senza ombra di dubbio di rilevanza nazionale, risultando la scoperta comprovata da fonti storiche richiamate nel corso della conferenza, che ha rivelato “forse” il vero messaggio celato nell’opera principe di Leonardo.

Il successo e il forte interesse suscitato dalla presentazione della “scoperta”, hanno convinto gli autori a proseguire su questa strada, fissando nuove date con incontri con il pubblico intesi a rivelare il segreto del quadro del Genio vinciano, a cinquecento anni dalla sua morte.

Il prossimo appuntamento il 29 settembre a Foiano della Chiana nel contesto della Settimana della Cultura.
L’Associazione “Il Cuore di Bartolomeo”, con sede in Lucca, è composta da appassionati di avvenimenti antichi che si propongono la divulgazione di luoghi, fatti e vicende di alto valore storico e culturale, promuovendone la conoscenza attraverso convegni, conferenze, video e testi.

A tal fine sono stati organizzati incontri aperti al pubblico dove sono state illustrate le più recenti teorie sull’ordine dei Cavalieri Templari, sul simbolismo templare e i collegamenti dell’Ordine con la storia della Via Francigena.
L’Associazione, con una conferenza nella sala delle cinquecentine, presso la biblioteca Forteguerriana di Pistoia, fu presente alle manifestazioni culturali previste a “PISTOIA.2017”. Immagini e narrazioni intrattennero un folto pubblico sul tema della presenza dei templari nel territorio pistoiese e sulla storia delle vie transappenniniche medievali tra alto e basso Medioevo.

Alcune attività di ricerca su antichi siti toscani, nell’estate del 2017, hanno portato l’Associazione a scoprire e identificare nei sotterranei di un’antichissima tenuta agricola pisana, un tempo Precettoria templare, un glifo su pietra serena di una croce e scritte graffite del XIV secolo.

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