Dal restauro alle Pietre Dure a Vinci l’Angelo ritenuto opera di Leonardo

0

di Veronica Ferretti – L’Angelo annunciante della Pieve di San Gennaro in Lucchesia, restaurato dall’Opificio delle Pietre dure di Firenze, rimarrà esposto a Vinci dal prossimo 5 ottobre al 2 febbraio 2020. L’opera sarà al la principale attrazione della mostra, allestita a cura dell’architetto Oreste Ruggiero, Ilaria Boncompagni e Laura Speranza, presso il Centro Leo-Lev assieme a un duplicato moderno realizzato presso le Pietre Dure con materiali e colori originali dell’epoca.

Due contributi multimediali illustreranno, inoltre, sia le modalità dell’avvenuto restauro della statua che l’esecuzione dell’opera replicata su richiesta del dello stesso Leo-Lev. Questo ente artistico-culturale è sorto con il recupero architettonico e urbanistico dell’ex-villa Bellio-Baronti Pezzatini mentre la nuova piazza dedicata a Carlo Pedretti, nel centro storico di Vinci, è stata realizzata su progetto dell’architetto Oreste Ruggiero e arricchita con l’esposizione di opere artistiche del medesimo.

Il titolo della mostra “Se fosse un angelo di Leonardo” rimanda al crescente interesse che da tempo circonda questa bellissima statua in terracotta policroma, caduta a terra il 21 luglio 1976, nella chiesa di San Gennaro e malamente riparata con un incollaggio a gesso. Nel secolo scorso la prima assegnazione di paternità all’opera fino ad allora praticamente sconosciuta venne dal critico d’arte Carlo Ludovico Ragghianti che l’attribuì alla bottega cinquecentesca fiorentina del Verrocchio, dopo studi e confronti più approfonditi, il maggiore esperto di Leonardo, Carlo Pedretti, ha scritto che l’Angelo annunciate sarebbe opera giovanile di Leonardo.

No comments

La Rubrica “Racconti Brevi”

La Rubrica “Racconti Brevi” è dedicata a tutti coloro che si cimentano in questa speciale disciplina Il “racconto breve”, per sua definizione si sviluppa in ...
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: