DANZA – KEOS DANCE PROJECT presenta in prima assoluta “OPHELIA BUTTERFLY”

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KEOS DANCE PROJECT, nella 40esima edizione del Festival La Versiliana, venerdì 26 luglio 2019, presenta in prima assoluta OPHELIA BUTTERFLY.

Stefano Puccinelli, coreografo e regista dello spettacolo, conduce virtualmente lo spettatore all’interno dello spazio scenico, con le affascinanti creazioni grafiche della visual artist e graphic designer Elisabetta Cardella, proiettate su di un grande telo evanescente che sembra avvolgere il palcoscenico. Le immagini si materializzano, si trasformano; come per osmosi introducono e si fondono con il movimento dei danzatori. Le azioni coreografiche fortemente espressive attingono sapientemente ai diversi stili della danza in un percorso emozionante che trae ispirazione dalle protagoniste e simboli del dramma letterario e lirico. Le storie delle due donne evocano visioni che appartengono alla nostra realtà in un tracciato drammaturgico che non cerca riferimenti con i due personaggi ne un filo narrativo ma che indaga, sfiorandoli, i lati controversi dell’universo femminile, sussurra alla nostra ragione toccandoci nei sentimenti più puri per i quali ci definiamo umani, che mai dovrebbero essere ingannati. “ Io sono Ophelia… come Butterfly, quella che né il fiume né la lama hanno voluto…”

KEOS DANCE PROJECT, in the 40th edition of the La Versiliana Festival, Friday 26 July 2019, presents in absolute premiere OPHELIA BUTTERFLY.
Stefano Puccinelli, choreographer and director of the show, virtually leads the viewer into the stage space, with the fascinating graphic creations of the visual artist and graphic designer Elisabetta Cardella, projected on a large evanescent cloth that seems to envelop the stage. The images materialize, transform themselves; as by osmosis they introduce and merge with the movement of the dancers. The highly expressive choreographic actions wisely draw on the different styles of dance in an exciting journey that draws inspiration from the protagonists and symbols of the literary and lyrical drama. The stories of the two women evoke visions that belong to our reality in a dramaturgical track that does not look for references with the two characters or a narrative thread but that investigates, touching them, the controversial sides of the female universe, whispering to our reason touching on our feelings more pure for which we call ourselves human, who should never be deceived. “I am Ophelia … like Butterfly, the one that neither the river nor the blade wanted …”

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