È morto Nanni Balestrini scrittore, curatore di antologie ed esponente della Neoavanguardia

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di Ettore Neri – Nanni Balestrini è morto ieri all’età di 83 anni, era nato a Milano il 2 luglio 1935.
Ne ha dato notizia sulla pagina Facebook la casa editrice Derive Approdi che realizzando l’edizione completa delle sue opere.
Balestrini, negli anni Sessanta, era stato tra i più attivi e importanti creatori della stagione della neoavanguardia, con l’ideazione di “I Novissimi” fu precursore del Gruppo 63, il movimento di avanguardia letteraria, che richiamava alle idee del marxismo e alla teoria dello strutturalismo.
Il Gruppo 63 prese il nome dall’anno in cui venne costituito, era composto da critici, poeti e narratori. La fondazione avvenna durante con un convegno che si svolse dal 3 al 8 ottobre del 1963 all’Hotel Zagarella di Palermo, nel contesto del festival di musica contemporanea «Settimana Internazionale di Nuova Musica» organizzato da Francesco Agnello.
Poeta, scrittore, artista, saggista e militante politico Balestrini ha partecipato alla nascita e crescita di riviste ‘militanti quali “Il Verri”, “Quindici”, “Alfabeta” e “Zooom”.
Balestrini è autore di romanzi e raccolte di poesia che hanno caratterizzato uno dei più fertili periodi della letteratura italiana.
Le sue opere sperimentali comprendono poesie e romanzi riguardanti soprattutto le lotte degli anni sessanta e gli anni di piombo.
“Vogliamo tutto” (Feltrinelli, 1971), romanzo di attalità e al tempo stesso esistenziale, fu all’uscita un libro-manifesto capace di segnare un’epoca.
Nel 1979 venne incriminato Insieme a molti esponenti di autonomia operaia di vari reati, compresa l’associazione sovversiva, la banda armata e la partecipazione a diversi omicidi, tra cui quello di Aldo Moro. Scappò in Francia, che gli garantì asilo politico. Fu assolto nel 1984, anno in cui tornò in Italia.

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