Frédéric Bruly Bouabrè a Palazzo delle Esposizioni di Lucca: presentato il suo “Alfabeto Universale”

0

di Annalisa Bugliani – “Frédéric Bruly Bouabrè. Arte Alfabeto Universale” è questo il titolo della mostra antologica che il Palazzo delle Esposizioni di Lucca dedica all’artista ivoriano scomparso nel 2014.
Bouabré è uno degli autori internazionali più significativi del panorama culturale del Secondo Dopoguerra.
L’esposizione, curata da Alessandro Romanini, accende il focus sul tema decisivo del dialogo fra i popoli e sulla possibilità di una coesione culturale fondata sul linguaggio universale dell’arte.
La mostra è organizzata, in  collaborazione con la Fondazione Alighiero e Boetti, dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e dalla Fondazione Lucca Sviluppo, con il patrocinio della Regione Toscana e dell’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia.
L’esposizione era stata inaugurata virtualmente ai primi di aprile scorso e, come previsto dalle normative in vigore per il contrasto alla pandemia, è stata visitabile soltanto su prenotazione e da soli o in piccoli gruppi, ma con la prossima riapertura dei Musei potrà essere più facilmente visitabile fino al 13 giugno 2021.
Le oltre 350 opere, provenienti da collezioni private e dalla famiglia dell’artista, consentono di approfondire il percorso artistico di Bouabré nei suoi cinquanta e più anni di carriera e ne raccontano, anche grazie  ad un ricco corredo di documenti e testimonianze storiche, il processo poetico e biografico.
Frédéric Bruly Bouabrè ha esposto, tra gli altri,  alla celebre mostra “Magiciens de la terre”, allestita nel 1989 al Centre George Pompidou di Parigi, che ha portato alla luce per la prima volta l’arte africana contemporanea, e alla successiva “Africa Remix”, ma le sue opere sono state ospitate anche al Guggenheim Museum di Bilbao, alla Tate Modern di Londra e al Portikus di Francoforte. Bouabré è stato inoltre protagonista di importanti manifestazioni come la Biennale di Venezia, Documenta di Kassel e la Biennale di San Paolo.
In mostra sono presenti anche alcune opere inedite, tra cui un rarissimo dipinto a olio su tela dell’artista ivoriano, documenti autografi e foto storiche, moltissime delle quali inedite e prestate per la prima volta dalla famiglia. Tra i documenti in mostra, numerosi testi poetici e saggi scritti dall’artista, epistole e curiosità, come il bozzetto originale dell’orologio progettato da Bouabrè per Swatch.

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: