Giovanni da Monreale: un progetto di donazioni alle Città. Pisa parco di viale delle Piagge

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di Annalisa Bugliani – L’artista di cui vogliamo tracciare oggi il profilo è Giovanni Sardisco, in arte Giovanni da Monreale.
Giovanni è nato in Sicilia, a Monreale il 16 Giugno 1980. Dedito da subito alla vocazione artistica per le arti figurative, il giovane aspirante artista, dopo aver frequentato prima l’Istituto d’arte del proprio paese, poi la sezione di scultura presso l ‘Accademia di Belle Arti di Palermo, si è trasferito, a ventidue anni a Carrara, sia per completare il ciclo di studi accademici, sia per lavorare nei laboratori artistici locali.
Terminati gli studi Giovanni da Monreale si è spostato in Versilia, dove ha avuto la possibilità di collaborare con alcuni noti laboratori di scultura, fonderie artistiche , nonché artisti locali e stranieri
Giovanni da Monreale caratterizza la sua ricerca di artista urbano contemporaneo puntando il suo sguardo curioso ed attento sulla “Generazione Z” o “Centennials” (conosciuta anche come iGen, Post-Millennials o Plurals). Sono questi le ragazze e i ragazzi nati dopo i Millennials, cioè Dal 1995 al 2012.
i “Centennials” sono ovviamente caratterizzati per il loro diffuso e abile utilizzo di Internet sin dalla nascita. I membri della Generazione Z sono considerati come avvezzi all’uso della tecnologia e i social media, che incidono per una parte significativa nel loro processo di socializzazione. Alcuni studiosi hanno ipotizzato che crescere in un periodo di grave recessione dà loro una sensazione di instabilità e insicurezza, tuttavia sembrano essere i più desiderosi di aiutare il proprio paese e molto simili alla generazione del baby boom.
Di questi vivaci ed assolutamente originali adolescenti Giovanni da Monreale fissa con le sue sculture gli atteggiamenti più diffussi ed identificativi e lo fa con evidente dolcezza plastica ed emotiva.

I ragazzini scolpiti da Giovanni da Monreale in materie apparentemente rigide come il vetroresina o il cemento sono vestiti con comode felpe con cappuccio, maglietta e pantaloni sportivi, e appaiono negli angoli di città e nei parchi pubblici vivi e socializzanti al punto da confondersi con i giovani reali, in carne ed ossa.
A Pietrasanta, dove Giovanni vive da tempo le sue opera di contaminazione sono oramai diventate elemento essenziale del paesaggio urbano, qui sono visibili diverse versioni di bambini, ragazzi o ragazze fatti di cemento o vetroresina che posano intenti a giocare con un videogioco o a navigare con uno smartphone.
La nuova avventura artistica di Giovanni da Monreale è iniziata domenica 31 Marzo 2019 a Pisa dove l’artista siciliano ha installato una scultura nel parco di viale delle Piagge, nei pressi di un’area giochi per bambini.
L’ opera si chiama “5”, rappresenta un bambino di cinque anni che gioca con uno smartphone e un videogame e rientra nel mio progetto di “Donazioni alle Città” dell’artista.
Lo scopo è di contribuire alla riqualificazione urbana e di creare uno spunto di riflessione sull’uso sconsiderato della tecnologia e degli effetti che ne possono derivare. Un cartello specifica che “l’uso eccessivo degli smartphone e videogame nuoce alla salute”.
La scultura (alta 105 cm.), è in cemento armato dipinto, resistente alle intemperie e rispetta i canoni di sicurezza.
“5” è un omaggio alla Città di Pisa, afferma Giovanni, “mi auguro che l’installazione sia ben accolta dalla comunità e dall’amministrazione pisana, così come è già successo in altre città italiane. Come sempre, sono aperto alla collaborazione, sia per il progetto in questione che per progetti futuri”.

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