Art Breaking News

Giuseppe Veneziano da studente abusivo a rappresentante della “New Thing” dell’arte italiana.

0

di Annalisa Bugliani
L’ artista Giuseppe Veneziano ricorda gli inizi della sua carriera in vista della sua nuova mostra a Palermo al museo d’arte Contemporanea, programmata per il 15 di Dicembre a Palazzo Riso.

“Mi sono infiltrato nel 2002 come studente abusivo nell’ Accademia delle belle arti di Brera, perchè interessato ad acculturarmi. Ogni giorno finito di lavorare, già insegnavo, una volta salito sul tram che mi portava a casa passavo davanti all’ Accademia e ogni pomeriggio libero lo passavo lì.”
L’ artista siciliano, originario di Caltanisetta, decide di frequentare il corso di Storia dell’Arte Contemporanea del docente Luca Beatrice: “Per approfondire gli ultimi dieci anni del mondo dell’arte, – racconta – quella che ancora non si trovava nei libri di storia dell’arte”.
Ricorda che in quel corso specifico Beatrice aveva svolto un approfondimento sulle mostre di Jeff Koons, Damien Hirst, Maurizio Cattelan e Anselm Kiefer.
“Non è che io non conoscessi già questi artisti ma il professore ne parlava in maniera più approfondita, facendoci percorrere il significato delle loro opere attraverso le mostre più interessanti di quegli anni. Una in particolar modo ebbe un grande impatto su di me ed esercita ancora ora uno straordinario fascino: quella di Post Human (del curatore americano Jeffrey Deitch) in cui si spiega l’evoluzione umana fino all’ avvento della tecnologia, dalla nascita dell’ uomo al futuro cyber”.

E proprio in quelle giornate spese all’ Accademia Veneziano ebbe l’ occasione di conoscere alcuni studenti che lo invitarono a partecipare alla mostra “Brera Indipendente” svolta nei corridoi della scuola. Quella fu la sua primissima mostra, una collettiva.

“Nell’ occasione ho esposto un quadro profetico realizzato un’ anno prima dell’ 11 Settembre, prima della caduta delle torri gemelle, un gigante ritatto di Osama Bin Laden e il ‘Corriere della sera’ scelse e pubblicò la mia opera per parlare dell’ evento.” L’ opera di ‘Bin Laden’ è stata in seguito anche pubblicata sulla copertina di Flash Art.
Lo stesso professor Beatrice che aveva nutrito grandi incertezze per quello studente abusivo, sempre con il cappellino in testa, si ricrederà su di lui e successivamente scriverà:
“Giuseppe Veneziano è la ‘New Thing’ dell’ arte Italiana. La storia più avvincente, complessa, discussa, entusiasmante e detestabile del dopo Cattelan. Il nostro paese aspettava da tempo qualcuno che raccogliesse il testimone del perfido Maurizio, uno come lui capace di intendere l’ arte alla stregua di un meccanismo di azione-reazione su cui tutto il pubblico possa confrontarsi, discutere, dividersi in partiti opposti e contrari. Veneziano=Cattelan: c’è chi li odia e chi li ama, impensabile restare tiepidi”.

Foto nel testo: Giuseppe Veneziano
Giuseppe Veneziano, scultura “Skate Pop”
Giuseppe Veneziano con il curatore Ivan Quaroni
Foto di copertina: Giuseppe Veneziano, dipinto “Osama Bin Laden” 2001

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: