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I capolavori della Johannesburg Art Gallery a Genova

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Nel centenario della nascita di Nelson Mandela, scomparso nel 2013, un progetto espositivo riduce le distante tra Genova e Johannesburg. Riaffermando il valore dell’arte come elemento di unione tra paesi e culture.

Sono state realizzate da grandi autori dell’arte internazionale – Claude Monet, Edgar Degas, Dante Gabriel Rossetti, John Everet Millais, Pablo Picasso, Francis Bacon, Roy Lichtenstein, Andy Warhol tra gli altri – le opere che a partire dal 17 novembre saranno in mostra a Genova, a Palazzo Ducale.
Provenienti dalla Johannesburg Art Gallery, permettono di sondare le principali correnti – e le più influenti figure – che hanno attraversato oltre un secolo di storia dell’arte, con un asse temporale compreso tra la metà del XIX secolo e il secondo Novecento.

Il progetto espositivo, curato da Simona Bartolena, affianca una sessantina di opere – tra olii, acquerelli e grafiche – concessi dalla pinacoteca sudafricana fondata nel 1910. Concepita nel segno del ricordo di Nelson Mandela, nato esattamente 100 anni fa a Mvezo in Sudafrica, la rassegna costituisce un’occasione per conoscere, direttamente in Italia, la genesi e la storia della Johannesburg Art Gallery.
Con un patrimonio di grande valore artistico, l’istituzione nacque e crebbe su impulso di Lady Florence Phillips, moglie del magnate dell’industria mineraria Sir Lionel Phillips. Artefice della formazione della collezione museale, era animata dal desiderio di dotare la città africana di un proprio museo: un’operazione per la quale chiese sostegno al coniuge e ad altri imprenditori. Oltre a vendere un gioiello ricevuto in dono dal marito, ottiene da Hugh Lane, altra personalità della scena culturale anglosassone, un aiuto concreto e consigli sul fronte delle acquisizioni. Il risultato della sua azione, resa ancora più significativa anche da una serie di donazioni, è oggi in parte testimoniato proprio dalla mostra genovese.

Dopo un avvio dedicato agli esiti della pittura di fine Ottocento e contando sulla robusta presenza di alcuni protagonisti della scena post-impressionista – Paul Cézanne, Vincent van Gogh, Pierre Bonnard, Edouard Vuillard – nonché di autorevoli autori del Novecento – Henri Matisse, Pablo Picasso, Francis Bacon, Henry Moore, Robert Lichtenstein, Andy Warhol e Joseph Beuys – il percorso espositivo orienta il proprio sguardo anche sulla scena artistica sviluppata in Sudafrica, nel Novecento.
L’esposizione, dunque, consente di apprezzare le opere di Maggie Laubser, una delle esponenti dell’espressionismo sudafricano, e i lavori di Maude Sumner, Selby Mvusi e George Pemba. Si tratta di pittori dai forti interessi per il sociale che raccontano le tradizioni del Paese, la sua vita urbana e la realtà dell’Apartheid, contro la quale proprio Mandela lottò strenuamente.

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