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Il fotografo Bart Herreman approda a Pietrasanta con le sue visioni surreali

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di Ettore Neri – Raccontare della fotografia di Bart Herremann mi emoziona e al tempo stesso mi è abbastanza facile perché ho avuto il piacere e l’opportunità di conoscere a fondo lo straordinario lavoro di Bart durante la X edizione di “Seravezza Fotografia”, la rassegna fotografica che è oramai diventata uno dei più importanti appuntamenti annuali in Italia per la fotografia artistica contemporanea.
Lo stesso vale per il lavoro serio, approfondito e importante svolto da Fiammetta Galleni che ha curato la progettazione della mostra “Lighteness” dedicata a Bart Herreman e che apre il prossimo sabato 24 novembre – con vernissage alle ore 17.30 – presso la Open One, in collaborazione con l’agenzia fotografica IBagency.

Bart Herreman, fotografo belga da anni trasferitosi a Milano, si è fatto appunto conoscere in Versilia in occasione della X edizione di Seravezza Fotografia nel 2013, dopo aver inaugurato il ciclo di arte contemporanea di Palazzo Ducale a Massa e aver esposto in Olanda con una sua mostra personale. Herreman con la sua “Lighteness” approda per la prima volta a Pietrasanta e sceglie la Galleria Open One per riproporre le sue personali creazioni dal chiaro sapore surreale e le sue ultime composizioni fotografiche.

Da Open One potremmo vedere per la prima volta la serie “rock” dove il “bestiario contemporaneo” di Bart domina giganti massi sospesi, oppure una quieta “National Gallery” con zebre in relax, cicogne che dominano improbabili uova scultura (un omaggio allo scultore Iginio Balderi, al quale Open One ha dedicato la mostra di apertura della stagione estiva) e infine i suoi “birds” con i quali trasforma i cattivissimi volatili di Hitchcock, in una nuvola potente, capace di portare altrove i nostri pensieri.

Le composizioni irreali ma verosimili di Bart si accompagnano con una selezione di sculture degli artisti della collezione di Open One: oltre a Iginio Balderi, le superfici-onda in marmo bianco dello scultore friulano Giorgio Eros Morandini, il “Pipistrello” multiplo della coreana Choi Yoon Sook, e le porte dell’atarassia del giapponese Itto Kuetani.
“Le visioni ironiche e spontanee di Bart Herreman – spiega la curatrice Fiammetta Galleni – non smettono mai di stupire il suo pubblico, di stimolarne l’immaginazione e di accompagnarlo per mano in una realtà leggera e lontana. Senza tempo e senza spazio. Almeno per un attimo. E perché no a infondere fiducia nel “tutto è possibile”.

Fino al 20 gennaio, le gigantografie di Bart Herreman sono esposte anche nella hall del prestigioso UNA Hotel di Lido di Camaiore (ingresso libero).

BART HERREMAN – Lightness
Open One Art Gallery, Pietrasanta (LU)
24 novembre 2018 – 20 gennaio 2019

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