In mostra a Forte dei Marmi le opere di Antonio Barberi

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di Veronica Ferretti – Ancora due settimane, fino al 16 novembre, per ammirare al Fortino di Forte dei Marmi  un ‘artista  d’eccezione’ che dagli anni Settanta ad oggi è apprezzato come artista totale nel senso che è capace di esprime la sua visione del mondo, con perfetta corrispondenza stilistica, sia in pittura su tela che in affresco, in scultura in ceramica e in bronzo, xilografia e incisione su vetro, gioielleria artistica e decorazione di ambienti.

Il suo nome, Antonio Barberi, è ben noto per esser stato chiamato il ‘genius loci’ della Versilia, stimato da decenni per avere esposto assieme a Bueno, Treccani, Maccari e Possenti e aver ricevuto elogi anche da Henry Moore. Il suo atelier al Forte e le sue case a Strinato e a Pietrasanta sono veri e propri musei dove la decorazione artistica nella quale egli ha profuso ingegno, versatilità e sensibilità, rappresenta la varietà del suo mondo poetico e il suo singolare percorso artistico.

Di Barberi, fin dal ‘London Portrait ‘del 1984, hanno scritto con entusiasmo prestigiose riviste internazionali di architettura, moda e arredamento; sue mostre personali, in quarant’anni di attività sono state allestite prevalentemente in Toscana, ma anche a Verona, Milano, Rovigo e alcune volte t all’estero da Londra, Bruxelles e Newport , presenze che un artista poliedrico come Barberi avrebbe meritato ben oltre anche in considerazione della progressiva evoluzione stilistica che distingue la sua vasta produzione artistica.

Mentre i soggetti privilegiati di Barberi sono sostanzialmente rimasti tali nature morte,, donne nelle più varie accezioni e animali di ogni specie tra realtà affettiva e metafora, la tecnica che fino agli anni Ottanta preferiva pennellate di colore a tessera ,successivamente le figura solida si scompone e si deforma con accenti espressionistici, il colore appare intenso e steso a campiture solide. Negli ultimi decenni la pittura di Barberi sembra più incline alla leggerezza e alle velature di colori tenui e il rapporto con il reale assume valenze di multiforme significato metaforico.

Per tali ragioni l’arte di Barberi non finisce mai di stupire perché è conforme alla vita che esprime nel senso che è in sintonia con essa nel continuo mutare dei soggetti e delle forme che via via rappresenta : dal fiorire della gioventù e della presa diretta delle immagini della vita alla frantumazione dei ricordi che oggi inducono il suo spontaneismo figurativo a esprimersi con lirica leggerezza.

 

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