Inaugurata a Milano la mostra: “La rottura dei vasi. Ceramica quotidiana”

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Milano – “La rottura dei vasi. Ceramica quotidiana”. In mostra le opere realizzate dagli artisti Verdiana e Mattia Montemezzani con il patrocinio dell’Accademia di Belle Arti di Brera

LA SCOPERTA DI DUE BRAVI ARTISTI E DI DUE BELLE ANIME
Appunti per una lettura:
Essere una coppia di artisti, come Verdiana e Mattia, ed esprimere nel fare artistico quotidiano il proprio legame reciproco. La (loro) materia è una ricchezza e anche un disfacimento.

Con un occhio consapevole sull’arte e una attenzione alla memoria le loro sculture lambiscono il regno del Kitsch («Nel regno del Kitsch impera la dittatura del cuore» scriveva Milan Kundera) e quello del Pop. La memoria dei vasi e dei centritavola di porcellana, di nonne e bisnonne, la memoria delle cose fragili trapunte di ornamenti. La memoria della terra che sa farsi ceramica, vetrina e vetro. Le strutture cave e cordonate, tralci-rami di terracotta. Nature non morte. Vasi non-vasi e fioritura e gioco.Queste opere ci interrogano sull’oggetto artistico, sull’arte molto educata che osserva le strade e vive nell’oggi, sull’avventura del fare, sul tema del diario (tridimensionale), sul condividere una prassi. Sul condividere, di coppia. Sulla coppia. Sulla vita e il rigoglio. Sui segni, il pullulare, il colore. Sul decorare. Sulla leggerezza nell’arte. Sulla gravità. Sul rompere per ricostruire. Bisogna saper chiedere. Grazie Verdiana e Mattia per il testo che avete scritto, da rileggere più volte.
Necessità-urgenza e forza espressiva. Esprimere, secondo una linea rigorosa ma gioiosa, e viceversa. Ascoltimo l’assessore alla Cultura e Ricerca Gianluca Poldi:

Il 24 maggio 2017 è il giorno della creazione e rottura del primo vaso. Da questa semplice azione ha inizio una reazione a catena. Una continua produzione di contenitori e recipienti che scandiscono il ritmo dell’opera rendendola un’esperienza fluida, in questa collezione il tempo è citato e misurato per un’urgenza personale di archiviazione e per raccontare che noi siamo i protagonisti del nostro mondo, intimamente legati al processo e a quei gesti quotidiani che una volta confidati, si trasformano in abitudini bizzarre e pericolosamente avventurose. Questi dialoghi finiscono in un flusso di coscienza che si manifesta come un concentrato di realtà, una generosità di vita che garantisce la via a una forma più elevata di consapevolezza, perché il riscatto non riguarda l’oggetto ma noi. I vasi non sono solo testimoni occasionali del nostro privato ma un antidoto, un tocco lieve e profondamente depurativo che accoglie il reale e lo presenta come un’inevitabile necessità, lasciandoci una raccolta di bei momenti, gesti apparentemente banali e movimenti del tutto anonimi che replicano la vita quotidiana in tutta la sua ricchezza e freschezza.

Verdiana Calia e Mattia Montemezzani sono entrambi laureati all’ Accademia di Belle Arti di Brera con Laurea Specialistica.
Hanno completato la loro formazione attraverso borse di studio e progetti speciali presso l’Accademia di Belle Arti di Varsavia. Hanno collaborato con istituzioni nazionali e internazionali tra cui: M.A.C.R.O. Museo d’ Arte Contemporanea di Roma, MSN Museo d’Arte Moderna di Varsavia, KKH Royal Institute of Art di Stoccolma, IIC Istituto di Cultura Italiana di Varsavia, sono parte del Gruppo Nowolipie fondato da Paweł Althamer.
La mostra ha l’ingresso è liberoCentro Verdi di via XXV Aprile – Segrate (MI)
17 gennaio – 9 febbraioOrari: tutti i giorni dalle 10 alle 18.30
Comune di Segrate – Via I Maggio
Per informazioni:
Dott.ssa Sabrina Galimberti
Tel. 02.26902333 – Mobile 338.2506629

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