Invito all’attesa

0
di Nicola Andreotti
Piano tra i rantoli convulsi del mondo
cresce il mio amore per te
ed io, spettatore d’una vita impaziente,
per la prima volta attendo, silenzioso
all’ombra d’un enorme cipresso
che è gelo e freddo e disperazione;
oh mia estate eterna! Sento la tua voce
tra il frusciare delle foglie stanche alla calura
e tra l’abbaiare di cani vagabondi.
Hai il mio cuore in mano, un gioco
volgare tra le tue dolci labbra,
tu dici adesso ed io adesso muoio,
tu parli di sincerità ed io mi rintano
tra le verità infami dei versi, morte
patetica della mia sanità.
Cerco pace tra le carni, inutili
svaghi d’un condannato,
e piango lacrime stupide, che spero il vento
porterà con se nel suo infinito errare,
mio destino, mio triste destino.
Sei la mia salvezza
mentre io mi allontano.
Sei la mia luce
ed io vivo d’ombra
sei il mio domani
ed io son già morto.
Amore! amore!
questa poesia viene dall’oltretomba,
sfiorita di speranza, sfiorita di speranza,
e la noia è una piccola giostra di desideri infelici,
quando sei qui con me,
ma qui non ci sei.

No comments

ODE ALLA TOSCANA (ultima parte)

di Vasco Ferretti Oh, sofferta memoria della storia! Tutto, tutto nel tempo rivive! Nelle aride ossa che cantano Come la cavalletta musicante Sulle radure sferzate ...