La GAM Milano rende omaggio a uno dei protagonisti della grande stagione divisionista tra Otto e Novecento

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In occasione del centenario della morte di Angelo Morbelli, artista piemontese di nascita ma milanese di adozione, la Galleria d’Arte Moderna rende omaggio a uno dei protagonisti della grande stagione divisionista e della pittura lombarda a cavallo tra due secoli.
Curata da Paola Zatti con la collaborazione di Alessandro Oldani, Giovanna Ginex e Aurora Scotti, la mostra è promossa da Comune di Milano |Cultura e ideata e prodotta dalla Galleria d’Arte Moderna. Aperta al pubbli- co dal 15 marzo al 16 giugno, è allestita nelle sale del piano terra di Villa Reale, recentemente sottoposte a un intervento di restauro che valorizza le decorazioni e i pavimenti originali anche grazie a un rinnovato impianto illuminotecnico.
L’esposizione vanta prestigiosi prestiti, nazionali e internazionali, provenienti dal Musée d’Orsay di Parigi, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna – Ca’ Pesaro di Venezia. Con l’intento di documentare alcuni degli aspetti salienti della produzione di Morbelli, quali la sperimentazione tecnica e l’elaborazione di alcune tematiche a cui sono dedicate le sei sezioni del percorso, pro- pone nuovamente l’artista sulla scena milanese dopo moltissimi anni di assenza: l’ultima esposizione monografica a lui dedicata risale infatti al 1949.

Si tratta di un’occasione di approfondimento della conoscenza dell’artista a partire, da alcuni capolavori conser- vati nelle collezioni del museo: GAM prosegue infatti con questa esposizione la sua programmazione temporanea (inaugurata nel 2014 con la monografica dedicata ad Alberto Giacometti e proseguita con le mostre su Medardo
In collaborazione con Rosso, Adolfo Wildt, la Scultura dell’Ottocento, Giovanni Boldini e Francesco Hayez) volta a valorizzare gli artisti e con essi i movimenti che si sono rivelati snodi essenziali nell’evoluzione figurativa italiana otto e novecentesca.
Il percorso è completato da alcune opere di confronto che documentano le affinità tematiche, tecniche e compo- sitive tra l’artista e alcuni suoi contemporanei, come Ernesto Bazzaro, Giuseppe Pellizza da Volpedo (con cui condivise anni di amicizia e lunghi scambi epistolari), Medardo Rosso, Vittore Grubicy de Dragon.

La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Silvana Editoriale, con saggi di Paola Zatti, Giovanna Ginex, Aurora Scotti, Alessandro Oldani, Niccolò D’Agati, Gianluca Poldi e le schede delle opere a cura di Costanza Ballardini.

La realizzazione dell’esposizione ha potuto contare sul sostegno de “Amis d’la Curma”, associazione culturale che ha tra i suoi obiettivi la valorizzazione della figura di Angelo Morbelli e del territorio monferrino. Negli ultimi quindici anni, l’associazione ha ridato vita a Villa Maria, residenza di Morbelli, con un’opera di recupero e di ricerca degli oggetti a lui appartenuti in una ricostruzione suggestiva del suo studio.

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