La prima personale in Italia dell’artista di New York, Rachel Lee Hovnanian dal titolo “Open Secrets”

0

Si apre sabato 20 luglio (inaugurazione ore 18), nel Palazzo Mediceo, Patrimonio Mondiale Unesco, a Seravezza in Versilia (Lu), la prima personale in Italia dell’artista americana, originaria del Texas ma stabile da molti anni a New York, Rachel Lee Hovnanian dal titolo “Open Secrets”. La mostra, curata da Annalisa Bugliani e organizzata da Pechersky Family Foundation (Londra) in collaborazione con Galleria Poggiali e la Fondazione Terre Medicee, abbraccia gli ultimi dieci anni di lavoro di questa artista poliedrica e multidisciplinare, da sempre legata alla Versilia e reduce da una personale alla Leila Heller Gallery di New York, che combina pittura, scultura, installazioni interattive, opere su carta e videoarte. Oggi si è svolta la presentazione della mostra in una conferenza stampa a cui a partecipato l’artista, la curatrice, il sindaco di Seravezza Riccardo Tarabella, l’assessore alla cultura Giacomo Genovesi e Marina Pechersky della Pechersky Family Foundation. Con “Open Secrets”, aperta fino al 15 settembre Hovnanian propone una personale ricerca artistica sulla dipendenza dai social media e dall’abuso di sostanze, come l’alcool e le pressioni della società contemporanea attraverso un obiettivo femminile. Nelle sue opere sono affrontati i temi sociali che rivelano la dicotomia tra i sistemi di valori personali e la nostra immagine pubblica, proseguendo e approfondendo un suo precedente progetto: “Perfect Baby Showroom”. Il percorso espositivo di “Open Secrets” composto da 31 lavori tra installazioni, opere e sculture, mette in evidenza con ironia l’infatuazione della società per l’iper-connettività. Nonostante tutti i nuovi mezzi di comunicazione, si chiede Hovnanian: “Ci stiamo connettendo più intimamente con gli altri in questa era post-internet ?” Da questo punto di partenza la mostra mette in luce le pressioni esercitate sugli individui per utilizzare queste nuove modalità, per mostrare le nostre vite sempre più interessanti e curate. Ma nella ricerca della gratificazione, le nostre esistenze sempre più virtuali hanno cominciato a influenzare e oscurare il nostro rapporto con la realtà. “Open Secrets” svela quindi le doppie esistenze che si sono evolute online attraverso l’avvento della rivoluzione digitale. Tra le opere esposte si possono vedere in particolare la serie di lavori “Too Good to be True”, l’installazione “Swipe Left, Swipe Right” e il monumentale “Beauty Queen Totem”. La grande scultura in marmo di Carrara, sistemata nel prato davanti al Palazzo, vincitrice di un concorso in cui l’artista esprime l’idea che le nostre concezioni di bellezza sono codificate come pietre di paragone del potere sociale. Seguendo la genesi delle piattaforme dei social media e l’ubiquità degli smartphone, Hovnanian ha poi creato “Dinner for Two”, una installazione che mostra un lungo tavolo da pranzo. Seduti alle due estremità ci sono due commensali, rappresentati con le loro immagini su uno schermo. Piuttosto che guardarsi, i due personaggi passano la maggior parte del tempo a guardare i loro telefoni. L’audio dell’installazione riproduce solo i suoni di notifica digitale. Con la video installazione dal titolo “C.R.E.E.P.S.”, l’artista racconta con il suo stile in che modo offriamo le nostre informazioni personali in cambio dell’opportunità di partecipare alla “piazza” virtuale. Con la serie “Happy Hour”, “House of Empty Bottles” e la scultura “Taped Shut”, Hovnanian esprime poi la sua drammatica esperienza personale di donna cresciuta in una famiglia dove gli effetti della dipendenza, in questo caso l’alcool, sono stati occultati dalle pressioni sociali dirette ad offrire malgrado tutto un’immagine di perfezione.

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: