L’arte contro le dipendenze. Rachel Lee Hovnanian incontra gli studenti del Comprensivo di Seravezza

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La celebre artista statunitense sarà protagonista della prossima mostra estiva al Palazzo Mediceo che si aprirà il prossimo 20 luglio. 
Nel contesto della terza edizione del progetto d’arte visiva e musicale prodotto dall’Istituto scolastico comprensivo di Seravezza (Lu) con la Fondazione Terre Medicee, l’artista, nata in Texas e trasferitasi da tempo a New York, Rachel Lee Hovnanian ha tenuto, presso la Sala Cosimo I del Sito Unesco di Palazzo Mediceo a Seravezza, una magistrale lezione di arte e vita. La celebre artista è stata coinvolta nel progetto da scuola e Fondazione grazie al fatto che Rachel Lee Hovnanian aprirà la sua mostra personale “Open Secrets” a Palazzo Mediceo a Seravezza il 20 luglio prossimo curata da Annalisa Bugliani: le sue opere e le sue installazioni saranno visitabili e visibili fino al mese di ottobre. Durante l’incontro, partendo dal profondo e rivoluzionario cambiamento di usi e costumi prodotto dall’uso e dall’abuso dello smartphone, Rachel ha condotto i giovani studenti, appartenenti alla prima generazione nata con gli strumenti di comunicazione sociale digitale in mano, dentro una profonda riflessione sui temi dell’alienazione e della dipendenza. Si tratta di temi che l’artista statunitense pone al centro della sua produzione di opere d’arte e di veri e propri contesti artistici nei quali i visitatori sono chiamati ad entrare. Rachel ha raccontato e fatto vedere con un apposito filmato come e perché nasce la sua arte, cioè come una prepotente spinta a ritrovare se stessi e a liberarsi dalle prigioni mentali che l’attuale sistema sociale costruisce intorno ad ogni individuo, a partire dalla più tenera età. Corretta alimentazione, liberazione dalle varie dipendenze, lotta per l’emancipazione femminile sono stati alcuni dei temi toccati. La lunga lezione si è rapidamente trasformata in un dialogo empatico e partecipato nel quale le ragazze e i ragazzi presenti si sono prontamente immersi raccontando le proprie aspirazioni, i propri pensieri, le paure che rischiano di bloccarli. “Dovete cercare di capire cosa volete esprimere – ha detto Rachel ai giovani che l’ascoltavano – Imparate ad osservare, ad essere curiosi. Troverete in questo modo la vostra vera forma espressiva.” Rachel Lee Hovnanian ha raccontato di essere dislessica: “I don’t know how to write” ha detto e di aver trovato comunque la sua forza espressiva, il suo modo di fare arte, di esprimere se stessa, la sua visione artistica e di vita. “Ciò che fai – ha proseguito – è importante se viene da te stesso e se riesci ad imporre il tuo equilibrio alle tue dipendenze. Sono le imperfezioni a rendere speciale ciascuno di noi. La vera perfezione è la nostra imperfezione: questo è ciò che ci rende unici e speciali”. Non è possibile descrivere il clima di condivisione e di emozione comune e condivisa che si è creato nella sala tra la grande artiste e i giovani studenti.
Seravezza, 18 aprile 2019

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