L’artista Maurizio Baccili si racconta su ArteToday.it

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“Ciao mi chiamo Maurizio Baccili e da poco ho compiuto 50 anni.
Nei ricordi d’infanzia il colore non manca mai… I miei genitori gestivano un piccolo albergo a Viareggio e nei periodi di “troppo pieno” mi mandavano a dormire dai nonni, dove mio nonno, imbianchino decoratore e pittore,  mi dava fogli, pennelli, colori e matite per farmi stare buono. Fu subito amore.

Ricordo che nelle calde sere d’estate i miei compagni facevano i mercatini di fronte alla proprie abitazioni e vendevano collane, vecchi giocattoli, fumetti. Io vendevo con orgoglio i miei disegni.

La passione per il disegno è continuata alle elementari dove di fatto ero l’artista della classe. Quando c’era da realizzare cartelloni, decorazioni, maschere di cartapesta e altre mille cose creative, tutti mi avevano come punto di riferimento. Stessa cosa accadde anche alle medie dove con il mitico professor Dinelli facemmo un fotoromanzo partendo proprio dalla fotografia. La copertina del fotoromanzo era un mio disegno.

Ho continuato a dipingere e a sperimentare, ma poi  mi sono preso una pausa, anche  abbastanza lunga.

Iniziai a frequentare una ragazza che lavorava nella micro-fusione e mi insegnò tutti i segreti di questa antica arte. Quella fu l’occasione per riprendere un contatto diretto con l’arte e lanciai una mia linea di gioielli scultura, realizzati interamente a mano. Pezzi unici, diretti prettamente ad un pubblico femminile, ma sopratutto a chi cercava qualcosa di esclusivo. Alcune tra le mie collezioniste venivano dal mondo della televisione e della moda.

Poi tutto d’un tratto ripresi anche dipingere. Forse, proprio perché avevo trascurato questa arte, diventai un famelico di pittura.

Oggi posso dire che il mio modo di pitturare non è attento al soggetto ma all’energia che mi trasmette, e visto che siamo esseri vibrazionali siamo portati al continuo cambiamento…

Rappresento la danza della realtà con le mie ballerine. La pura energia di cui è composta la materia con le spirali quantistiche. L’eterno movimento, l’assenza di tempo con i tasselli temporali.
Le vibrazioni musicali con dipinti suggeriti da una canzone. Gli Antichi senatori, ovvero anime sagge, con molte reincarnazioni. Tramonti in divenire, contemporaneamente in assenza di tempo. I percorsi di vita e la scrittura istintiva completano momentaneamente la lista.

Indubbiamente la mia riconoscibilità ne esce danneggiata, ma io più che ripetere lo stesso soggetto o lo stesso argomento, desidero descrivere la sensazione che quell’oggetto, quella musica, quell’avvenimento che mi trasmette.

Mi sento come il contrario di una radio, che riceve onde invisibili e le ritrasmette in maniera facilmente comprensibile. Cerco di trovare nelle cose semplici apparentemente banali, non quello che non si vede, ma quello che percepisco, dopo di che lo riproduco sulla tela, di volta in volta, con una nuova formula come se fossero diverse lingue parlate dalla stesso apparecchio.

Nel tempo ho partecipato a diverse mostre sia collettive che personali, ma non voglio annoiarvi con una lista delle manifestazioni a cui ho partecipato. Se vi va comunque di conoscermi un pò meglio, e vedere a quali manifestazioni ho partecipato potete collegarvi al mio sito  www.mauriziobaccili.it.

I progetti per il futuro sono svariati, ma primo fra tutti quello di iniziare a portare la mia arte all’estero, al di là del mare…

Concludo dicendo che per me l’Arte brutta non esiste ad una condizione, se è fatta con tanta anima e poco cervello.”

Maurizio Baccili

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