Matteo Garrone e Alessandro Borghi i due grandi protagonisti dei David di Donatello 2019

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di Ettore Neri – Dominio assoluto di Dogman, il film di Matteo Garrone, alla 64a edizione dei Premi David di Donatello.
Dogman ha conquistato, infatti, ben 9 statuette: Miglior Film, Migliore Regia, Migliore Sceneggiatura Originale, Miglior Montaggio, Migliore fotografia, Miglior truccatore, Migliore scenografia, Miglior suono, e Miglior Attore Non Protagonista a Edoardo Pesce. Nel suo saluto di ringraziamento il regista ha voluto ricordare l’importanza del cinema fatto per le sale e visto nelle sale cinematografiche e rimarcato come i grandi network televisivi possano diventare un pericolo per l’arte cinematografica. “Facciamo sì che se crescono gli schermi delle televisioni, crescano anche gli schermi dei cinema”, ha detto Garrone dopo aver ricevuto il premio. Sulla mia Pelle, coraggioso film sulla vicenda Cucchi, di Alessio Cremonini ha ottenuto i premi per il Miglior Regista esordiente, il Miglior Produttore, il Miglior Attore Protagonista con Alessandro Borghi e il David Giovani. Alessandro Borghi ha dedicato la sua statuetta a Stefano Cucchi: “Questo premio è di Stefano Cucchi – ha detto l’attore visibilmente commosso – ed è un premio che voglio dedicare agli esseri umani e all’importanza di essere considerati tali a prescindere da tutto.”
Come Migliore attrice protagonista è stata premiata Elena Sofia Ricci per Loro di Paolo Sorrentino.
Momenti particolarmente emozionanti sono stati vissuti durante la consegna per il David Speciale a Tim Burton e per il David alla carriera a Dario Argento. Da segnalare anche l’ennesimo trionfo di Roma per il quale Alfonso Cuaròn ha ritirato il premio per il Miglior Film Straniero dell’anno.

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