Messaggio ambientalista nel sengno dell’arte: mostre a Venezia e Lugano di Xhixha e Braglia

0

In tempi come questi animati dal risveglio della protezione dell’ambiente con manifestazioni che si svolgono in tutto il mondo, è da segnalare che due artisti internazionali, lo scultore di origine albanese Helidon Xhixha e l’artista-fotografo svizzero Giacomo Braglia, si stanno impegnando su questo tema con mostre in parte già svolte agli Uffizi e alla Biennale di Venezia e ora in corso a Lugano, disseminata di 20 sculture metalliche monumentali, un suggestivo museo a cielo aperto dove l’arte dialoga con lo spazio urbano e la natura.

La mostra “Riflessi di luce a Lugano” curata da Eike Schmidt, proseguirà il suo viaggio verso Venezia con la tanto discussa scultura “Luce divina”, dove rimarrà esposta fino a giugno 2020.

La scultura galleggiante “Drifting Icebergs”, continuerà a galleggiare nel lago di fronte al Parco Ciani sino a Natale al pari di quella chiamata “Torre di Luce” in piazza Castello nell’area esterna del Gruppo Helsinn.

Altra significativa presenza dell’opera di Helidon Xhixha, stavolta assieme a Giacomo Braglia, in corso fino al prossimo 30 settembre sul Canal Grande di Venezia, è l’installazione delle “The Twin Bottle” raffiguranti due grandi bottiglie galleggianti per sensibilizzare il pubblico sulla contaminazione dei mari causata dalle innumerevoli bottiglie di plastica e altri rifiuti gettati da persone irresponsabili nei confronti dell’inquinamento dell’habitat marino.

Xhixha che alla Kingston University di Londra ha affinato le tecniche di lavorazione dell’acciaio inossidabile, un materiale attorno al quale ruota la sua ricerca artistica, ha modellato una bottiglia lunga 4 metri la cui elegante bellezza è interrotta da uno schiacciamento nella parte centrale come richiamo simbolico al pericolo della trasparenza dei mari.

La riflessione ecologista sulla necessità della salvaguardia del pianeta e degli oceani è ancor più accentuata nella seconda bottiglia rivestita da Giacomo Braglia, le cui fotografie sui pericoli dell’inquinamento sono esposte al Padiglione Siria della Biennale dell’Arte. I due artisti hanno anche aderito al progetto “Tarta Love” lanciato da Legambiente assumendosi l’onere delle cure e della riabilitazione di due tartarughe marine che, per aver ingerito oggetti di plastica, sono state salvate dal Centro Recupero di Manfredonia

.

No comments

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: