ODE ALLA TOSCANA (ultima parte)

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di Vasco Ferretti

Oh, sofferta memoria della storia!
Tutto, tutto nel tempo rivive!
Nelle aride ossa che cantano
Come la cavalletta musicante
Sulle radure sferzate dal vento
Al suono di acque che ci portano
Alla fine di questo mitico viaggio.

Qui gli eletti ed i giusti di Toscana
A un sentir forte d’inesausta linfa
Tutti richiama il clamore di voci
Che al tempo danno un movimento.
Nella fine è il nostro principio.
Il canto della fede e dell’amore
Sarà la misura d’ogni sentimento
Che l’avversa morale sanziona
E il vento frustra senza sosta
Come pioggia che batte alla finestra.

Non serve ormai che piangiamo
Perdita d’innocenza e giovinezza
Lasciando che nel cuore affollati
Pensieri sprizzino rosso sangue
Come al taglio del melograno.
No, non basta evocare i padri
D’altro stampo. I vivi soltanto
Possono rovesciar l’inconsistenza
Dei nostri giorni e avverare il destino.
Per l’eredità di questa nobile terra.
Per la forza del nostro amore.

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