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OZMO: “Every walls in town tells a story” a Pisa fino al 3 febbraio 2019

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di Annalisa Bugliani – Pisa ospiterà, dal prossimo 21 dicembre e fino al 3 febbraio, presso il Fortilizio e la Torre Guelfa, “Every walls in town tells a story” la mostra Ozmo, uno dei più illustri artisti contemporanei.
Ozmo al secolo Gionata Gesi, nato a Pontedera nel 1975, è oggi universalmente riconosciuto come uno dei pionieri della Street Art in Italia, ma è anche uno dei pochi ad aver avuto la capacità di far entrare questa nuova forma d’arte nei musei.

La mostra, curata da Gian Guido Maria Grassi e Alessandro Romanini con il progetto di allestimento dell’arch. Roberto Pasqualetti offre la grande opportunità di conoscere attraverso i nuovi dipinti di Ozmo lo stato evolutivo della sua poetica e ci consente, al tempo stesso, di ripercorrerne la carriera di street artist grazie alla ricca documentazione fotografica e video supportata da un diffuso apparato descrittivo.
Saranno esposte oltre 50 opere fra tele e foto che seguiranno l’evolversi del percorso creativo dell’artista toscano.
Le tele e gli apparati illustrativi consentiranno al fruitore di comprendere la complessità della cultura e della proposta artistica di Ozmo, compresa la sua profonda conoscenza dell’arte classica, e di apprezzare gli elementi stilistici potentemente innestati sulla sua volontà di produrre nuove forme di “riappropriazione” degli spazi pubblici negletti e la connessa valorizzazione degli stessi in una direzione di fruizione collettiva e di creazione di nuove dinamiche di relazione sociale.

La funzione sociale nei lavori di Ozmo è imprescindibile alla realizzazione del valore estetico dell’opera: l’arte è strumento di intervento e trasformazione dello spazio pubblico e quindi delle relazioni sociali oltre che prezioso mezzo per il miglioramento della qualità della vita.
Le tele realizzate appositamente per l’occasione pisana mostrano l’intera gamma dell’alfabeto figurativo di Ozmo e mettono in luce la sua capacità di mantenere lo stesso stile personale e lo stesso impatto espressivo dal muro alla tela, declinando un’iconografia urbana articolata, multiculturale e complessa.

In mostra tele che spaziano dal fumetto alla Pop Art, dall’arte alla pubblicità, dall’iconografia underground a quella nobile dell’arte classica, dal cinema alla tv fino al web e al graphic design, senza dimenticare la tradizione muralista-monumentale italiana.
La mostra sarà anche l’occasione per presentare in anteprima il compendioso catalogo antologico di Ozmo, che ripercorre anch’esso la sua prestigiosa carriera artistica attraverso un consistente nucleo di opere e interventi pubblici.
Quegli interventi in ambito urbano, che lo hanno visto protagonista nei 5 continenti, da Milano a Miami, da Londra a Varsavia, da New York a Shanghai per citarne alcuni.
Una mostra che sancisce una sorta di chiusura virtuosa di un cerchio e celebrazione del 30° anniversario, che ha visto Pisa protagonista sin dall’ormai leggendario intervento di Keith Haring nel 1989,per proseguire  negli anni ’90 con la convention Panico Totale evento cult dedicato alla cultura Hip Hop e al Graffiti writing e in tempi più recenti con altre manifestazioni come lo Start festival -Welcome to Pisa in occasione del quale sono stati già realizzati 20 murales a Porta a Mare.
Attraverso l’esperienza di Ozmo la mostra intende rendere testimonianza e prendere consapevolezza di queste esperienze che appartengono a quello che è forse il movimento globale attualmente più dirompente dell’arte contemporanea, la Street Art, che ha avuto a Pisa uno dei suoi principali centri italiani ed europei.

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