PICASSO METAMORFOSI – Milano Palazzo Reale

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di Ettore Neri – “Se tutte le tappe della mia vita potessero essere rappresentate come punti su una mappa e unite con una linea, il risultato sarebbe la figura del Minotauro.”
Pablo Picasso, Minotauromachia (1935)
“L’arte non è casta (…) se lo fosse non sarebbe arte.” Ovidio, Metamorfosi (3-8 d.C.)
“Quando un uomo guarda dormire una donna, cerca di capire…” Pablo Picasso
“Sesso e arte sono la stessa cosa.) Pablo Picasso
“Quando amo una donna lacrime tutto, specialmente la mia anima.” Pablo Picasso

Questi sono solo alcuni dei tanti pensieri/didascalie che accompagnano il visitatore estasiato lungo la mostra “Picasso Metamorfosi” in programma dal 18 ottobre e fino al 17 febbraio 2019 a Palazzo Reale a Milano.
Questa grande mostra è imperniata sul rapporto ineludibile che Pablo Picasso ha coltivato per tutta la sua eccezionale vita artistica con il mito e l’antichità.
Il processo creativo del genio spagnolo è letto, qui, attraverso il rapporto stretto e fecondo con l’opera classica di Ovidio e più in generale con il mito fantastico.
Ovidio e Picasso: Le Metamorfosi, fu incontro reale quando nel 1931 Picasso illustrò una celebre edizione delle Metamorfosi di Ovidio, pubblicata da Albert Skira e di cui Skira, in occasione della mostra, ha ripubblicato la copia anastatica.
Mito, Minotauro, uomo, donna, sensualità, arte, sesso, passione, languore, sofferenza, attrazione fatale e invincibile questi gli ingredienti che danno vita artistica e intellettuale alle opere d’arte immense e assolute che possono essere viste e vissute visitando la mostra.
Palazzo Reale nei decenni ha dedicato un vero e proprio ciclo di mostre a Picasso, basta ricordare l’esposizione di Guernica nella Sala delle Cariatidi nel 1953, la grande antologica nel settembre 2001, la rassegna monografica del 2012.
“Picasso Metamorfosi” esplora adesso, in sei sezioni, le opere del grande artista accostate a quelle di arte antica, lo stretto legame tra le mitologie reinventate contemporanee di Picasso e le opere dell’antichità che lo hanno ispirato e profondamente influenzato.

Le sei sezioni: Mitologia del Bacio, Arianna tra Minotauro e Fauno, Alla Fonte dell’Antico – Il Louvre, Le “Demoiselles” del Dyplon, tra greci, etruschi e iberici, L’antichità delle metamorfosi, Antropologia dell’antico, sono un lungo e travolgente percorso lungo la storia dell’arte illuminata dal genio unico di Picasso.
Milano offre dunque al visitatore un Picasso letto alla luce delle fonti antiche che hanno motivato le sue ricerche e le sue opere.
La mostra è prodotta dal Comune di Milano e curata da Pascale Picard, direttrice dei Musei civici di Avignone.
Sono presenti circa 200 opere tra lavori di Picasso e opere d’arte antica cui il grande maestro si è ispirato, provenienti dal Musée National Picasso di Parigi e da altri importanti musei europei come, tra gli altri, il Musée du Louvre di Parigi, i Musei Vaticani di Roma, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, il Musée Picasso di Antibes, il Musée des Beaux-Arts di Lione, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée de l’Orangerie di Parigi, il Museo Picasso di Barcellona.

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