Reggia di Caserta: il 20 gennaio 1752 la posa della prima pietra

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di Ettore Neri – La Reggia di Caserta è composta dal Palazzo Reale e da un immanso parco, venne costruita, a metà del XVIII secolo, per volontà del Re di Napoli Carlo di Borbone che voleva un ruolo di rappresentanza del suo regno in grado di rivaleggiare con la Reggia Versailles.

Per motivi di sicurezza il luogo presecelto fu Caserta e non la Capitale, Napoli, che pochi anni prima, il 19 agosto del 1742, durante la guerra di successione austriaca, aveva subito una minaccia di bombardamento da parte di una flottiglia della Royal Navy britannica che aveva costretto il re di Napoli e Sicila a ritirare dal conflitto le truppe inviate nel Nord Italia in appoggio alla Spagna contro l’Austria.

La Reggia di Caserta è la residenza reale più grande al mondo per volume e nel 1997 è stata dichiarat dall’Unesco, insieme con l’acquedotto di Vanvitelli e il Complesso di San Leucio, patrimonio dell’umanità.

Il primo architetto concattato da Carlo di Borbone per realizzare il grandioso progetto fu Nicola Savi, ma questi dovette rinunciare perché afflitto da grave malattia. Venne così incricato Luigi Vanvitelli cui venne commissionata la realizzazione della Reggia, la sistemazione dell’area urbana circostante, con l’approvvigionamento da un nuovo acquedotto che avrebbe il complesso di San Leucio: la nuova reggia doveva essere simbolo del nuovo stato borbonico, che esisteva dal 1735, e manifestare potenza e grandiosità, ma anche essere efficiente e razionale.

Nel novembre del 1751 l’architetto Vanvitelli sottopose il suo progetto al Re e due mesi dopo, il 20 gennaio 1752, giorno del compleanno di Carlo di Borbone, con una cerimonia sontuosa fu posta la prima pietra.

Questo avvenimento è ricordato in un grande affresco di Gennaro Maldarelli che si trova nella volta della sala del trono della reggia.

I lavori durarono complessivamente diversi anni e alcuni dettagli rimasero incompiuti. Nel 1759, infatti, Carlo di Borbone di Napoli era salito al trono di Spagna e aveva cos’ lasciato Napoli alla volta di Madrid.

Vanvitelli morì nel 1773 senza essere riuscito a completare la sua opera.

La Reggia fu visitata da Goethe, durante il suo Grand Tour, nel 1787 e da lui raccontata nel sou libro “Viaggio in Italia”

La Reggia seguì fino al 1860 quando si formò il Regno d’Italia, il travagliato corso della storia, passando in molte mani differenti e subendo a volte danni, trascuratezze e saccheggi.

La data ufficiale del termi della costruzione della Reggia di Caserta è indicata nel 1845. Il complesso vanta 1.200 stanze ed è considerato l’ultima grande opera architettonica del Barocco italiano.

Il parco della reggia si estende per 3 chilometri di lunghezza. In corrispondenza del centro della facciata posteriore del palazzo si dipartono due lunghi viali paralleli fra i quali si interpongono una serie di suggestive fontane che, partendo dal limitare settentrionale del giardino all’italiana collegano a questo il giardino all’inglese.

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