Sister Act Musical, dietro le quinte dello spettacolo spiritoso e travolgente firmato Dario Calderini

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di Maria Stella Regè – 4 sold out nella città di Piacenza.2 sold out a Milano.10.000 spettatori. Miracolo? Forse si, visto che parliamo di suore ma soprattutto del musical Sister Act, diretto da Dario Caldini, ballerino e coreografo piacentino.
Colori, luci, voci calde e decise, divertimento e grande coordinazione, in questo spettacolo che vede come protagonista Gloria Enchill nei panni di una cantante dal passato turbolento che si nasconde in un convento per sfuggire ai suoi aguzzini, essendo stata testimone di un omicidio.
Due ore e mezza di risate , di canzoni talvolta malinconiche, talvolta spiritose.
Sono andata dietro le quinte per cogliere, attraverso le foto, le emozioni di tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questo musical, ballerini, attori, macchinisti.
Pacche sulle spalle, sorrisi, mani che si intrecciano in gesti di nervosismo, respiri profondi ed abbracci. E’ così che ci si prepara ad entrare in scena di fronte ad un folto pubblico di persone ansiose di assistere allo spettacolo più chiacchierato a Piacenza nell’ultimo anno. Si ride e si aiuta un amico a sistemarsi il colletto, si fa un massaggio all’attore acciaccato, si comprano le pizze per sfamare gli animi infuocati dei performers, ci si supporta, consci che tutti sono indispensabili, e che quindi collaborare e sostenersi a vicenda resta fondamentale.
E’ nei camerini che il regista parla ai suoi attori, dà loro gli ultimi consigli, motiva e sdrammatizza, mentre la protagonista si isola nel suo mondo, cuffie nelle orecchie, a ripassare le musiche. Ad un certo punto non trova più alcuni oggetti necessari alla scena, e allora corse, grida, ansia.
Una sana adrenalina, necessaria alla riuscita di una performance, come la stessa Gloria ci racconta dietro le quinte, tra parrucche e vesiti eccentrici, affiancata dal regista che ha creduto in lei dal primo istante.
Gloria: Una cosa che per me è fondamentale, prima di entrare in scena, è avere qualche minuto da sola. Di solito resto in camerino, cerco di concentrarmi, prego. Affinchè possa calmarmi. Nella vita di un artista, secondo me, è importante avere quel minimo di emozione, perché solo provando sensazioni forti poi puoi trasmetterle al pubblico. I momenti prima mi servono per entrare nel personaggio e ciò mi aiuta a estraniarmi. Prima di salire sul palco penso a me come al mio opposto, ad una persona che non ha paura, che è sempre in grado di cavarsela.
Dario: Io prima di entrare in scena faccio invece il cazziatone a tutti. Ma faccio anche un discorso motivazionale, e anche un merda merda classico. Cerco di creare un bell’ambiente, perché tutti sono fondamentali, è una macchina talmente perfetta che ogni componente ha la sua importanza.
Alla prima, sono terrorizzato. Poi, invece mi fido. Ballo dietro le quinte, sono il coreografo della compagnia.
Un regista con grande esperienza e con quella lungimiranza che l’ha portato a scegliere Gloria, intrepida ventisettenne, con un sogno nel cassetto fin da piccolissima, un sogno che credeva fosse impossibile realizzare. Da grande tende a cercare la stabilità lavorativa, ma quando hai un fuoco ,e soprattutto talento, non puoi certo sfuggire al tuo destino, un destino che si sta compiendo proprio ora, grazie anche a Dario che l’ha scelta come protagonista.
Dario : Ha fatto un regolare casting come gli altri, ma le canzoni che ha portato mi hanno commosso, ossia Sister Act e Che Favola. Ci siamo poi capiti dal primo istante, ho compreso che aveva una forte emotività grazie al fatto che mi ha abbracciato subito, come se ci conoscessimo da sempre. Il nostro primo incontro, ad un bar della provincia, già mi aveva anticipato che poteva essere lei la ragazza che stavo cercando.
Perché hai scelto di portare in scena Sister Act?
Dario: Perché la colonna sonora mi ha accompagnato spesso nei primi anni in cui vivevo a Milano e mi sentivo solo dato che avevo lasciato i miei amici.Poi le canzoni sono tutte bellissime.
Gloria, da quando fai teatro sei più sicura di te?
Gloria: Io ho una personalità particolare, la mia vita mi ha portato a essere forte, quella matura. Vivere le mie emozioni davanti a tutte le persone, mi ha messo alla prova. Ora ho meno paura di vivere le sensazioni che provo.
C’è qualche tratto caratteriale in cui ti ritrovi con la protagonista?
Gloria: Io amo Deloris, perché rappresenta quella parte di me che ho deciso di reprimere, per varie ragioni. Lei è sfacciata, sa di essere brava, è di cuore ma non è umile. Invece a me non piace vantarmi di quello che faccio.
A vantarsi invece di Gloria, da buon regista orgoglioso e fiero, è Dario, che non perde occasione per elogiare la propria protagonista, con cui ha un feeling molto forte. Due parti di una stessa mela, che si completano dal punto di vista umano prima che professionale.
Dario : Sarò molto triste infatti di perdere questa metà.
Perché la perderai?
Gloria: Dopo avermi visto ad una replica qua a Piacenza, uno dei presidenti di un’agenzia di spettacolo che ha sede a Milano e New York, mi ha convocata per un’audizione per la parte di Oda Mae Brown, coprotagonista di Ghost il musical,per la regia di Federico Bellone.Le prove saranno a Milano,poi avremo due serate di debutto a gennaio a Bologna,poi saremo a Roma e poi a Milano e via dicendo.Finiremo a maggio.
Dario : Io spero di trovarti a Londra tra due anni.E’ stata una scoperta,lei incarna in modo egregio il suo personaggio.
Gloria: Non mi piace guardare troppo in là, mi auguro solo un domani di essere felice ed in salute.
Abbiamo visto, nelle foto, cosa succede prima dello spettacolo, le emozioni, le tensioni. Cosa provi invece quando finisce tutto?
Gloria: Quando chiude il sipario, senti tutto che urlano. Lascio quindi piano piano andare Deloris e torno in me, è un momento sacro. Poi incomincio ad urlare, ho una sensazione di soddisfazione. Ho vissuto una parte di me, che ora lascio andare, per tornare alla vita di tutti i giorni.
Una vita, che di tutti i giorni non sarà, visto che Gloria inizierà una nuova avventura teatrale che sono sicura la porterà lontana, soprattutto se avrà la perseveranza e coraggio che per ora di certo non le manca.

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