Vi presentiamo l’architetto Allegra Santini: imprenditrice, designer amante dell’arte

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Oggi vi presentiamo Allegra Santini, giovane architetta ma già con un bagaglio di esperienze nel campo dell’arte e dell’imprenditoria.

Allegra proviene da Cecina, una cittadina toscana vicino Livorno e come tutte le persone nate sul mare vicino a città portuali, le antiche piazze dove idee e culture di altri mondi si ibridavano, ha innato in sé un constante richiamo per il viaggio, la voglia di continue novità e il gusto per la sperimentazione di ciò che non conosce.

Allegra in azienda

Architetto dal percorso non canonico, si dedica agli interni e alla progettazione architettonica in una chiave personale, portando dentro i suoi progetti i vari elementi che compongono la sua quotidianità e il suo cammino di formazione, quali il teatro, grazie alla collaborazione maturata per più di tre anni con il direttore artistico del famoso Teatro del Silenzio, luogo del Maestro Andrea Bocelli; la passione per l’arte, che l’ha vista, tra le varie esperienze, impegnata come curatrice della mostra OLTRE VERSO di Daniele Basso a Forte dei Marmi e l’azienda di famiglia, ISAC statue, dove Allegra collabora come creatrice e direttrice artistica dell’innovativo progetto Rigenerart sporcandosi letteralmente le mani alla ricerca di nuove forme e applicazioni di quel materiale che ama chiamare (con un pizzico di orgoglio) “marmo rigenerato”.

Allegra Santini nasce in una famiglia che da sempre unisce il mondo dell’imprenditoria a quello dell’artigianato e dell’arte, con la produzione di statue artistiche fin dal lontano 1924, anno in cui suo bisnonno, Amilcare Santini, decise di muovere i suoi primi passi da scultore presso l’azienda Tito

Allegra in azienda

Bianchi.

Anno dopo e anno, scultura dopo scultura, per volontà del figlio, Nedo Santini, nacque nel 1958 ISAC (Industria Statue Artistiche Cecinesi) ancora oggi azienda italiana leader nella produzione di statue artistiche in marmo bianco di Carrara rigenerato e decorate a mano in stile Capodimonte.

Dall’incontro della manualità ed esperienza di ISAC e la sensibilità moderna in materia di riciclo degli scarti, emerge quanto questo materiale porti con sé connotati di estrema attualità.

Nasce così Rigenerart by ISAC, un progetto rivolto al mondo dell’arte e del design per l’ideazione, sviluppo e realizzazione di progetti in una forma d’arte più sostenibile, volto al riuso degli sfridi della lavorazione del marmo statuario di Carrara.
La polvere di marmo, unita a resine in un impasto liquido, ha dimostrato di essere un’ottima e versatile soluzione per la riproduzione di opere d’arte in tiratura limitata e oggetti di design, garantendo la sensazione tattile del materiale originario oltre che la trasmissione di un forte messaggio di sensibilità verso l’ottimizzazione delle sempre minori risorse naturali.
Rigererart ha fin dall’inizio rivolto il proprio progetto ad artisti e designers in cerca di un materiale e una tecnologia versatile per la produzione delle proprie opere in serie senza perdere di vista la qualità, con un notevole abbattimento dei costi rispetto a una qualsiasi altra tecnologia presente sul mercato.

“The Dreamer” opera Di Emanuele Giannelli, in collaborazione con Rigenerart by Isac”

Ecco che Allegra sfuma i confini della propria creatività unendo le diverse materie e vari settori, con versatili passaggi di scala, spaziando dalla progettazione di interni a quella di allestimenti, al product design, come nel caso della collaborazione con ArteToday, per la produzione di oggetti pop per la casa, dove l’iconografia classica diviene il soggetto principale e la sua costante è e rimane la sintesi dimondi diversi per la creazione di uno stile unico e originale, quello che porta la firma di Allegra Santini.

“Penso che in qualità di architetto non sia giusto cercare ispirazioni all’interno del frutto dell’intelletto di altri architetti, le vere ispirazioni che possono apportare una marcia in più alla nostra visione sono da rintracciare nel mondo della moda, dell’industria e dell’artigianato, in quello dell’arte e della comunicazione; solo così possiamo essere innovativi, camaleontici e fluidi come la società che viviamo.”

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